Dai primi di marzo l’emergenza Covid 19 ha travolto e stravolto la normalità a cui tutti noi siamo abituati. I primi a farne le spese sono stati i più piccini che, dall’oggi al domani, si sono ritrovati a casa senza tornare più all’asilo. Magari inizialmente può esser sembrata una vacanza inaspettata…ma poi la realtà è stata molto diversa, rischiando di destabilizzare gli equilibri conquistati dai piccoli con tanta fatica e grazie alla preziosa collaborazione e fiducia tra genitori e insegnanti.

Le scuole e gli asili, pubblici e privati, si sono organizzati per fronteggiare questa situazione con la didattica a distanza, adottando modalità e strumenti molto diversi che hanno sfruttato le nuove opportunità dell’attuale era digitale. Mentre alcuni si attardavano a capire cosa fare e come farlo, a distinguersi sono soprattutto quelle scuole che, con tempistiche pronte, hanno saputo dare immediata continuità alla relazione tra bambini ed educatrici, tra famiglia e centro per l’infanzia, non interrompendo mai quel legame, costruito con profondo impegno, che ha permesso ai piccini di iniziare a conoscere il mondo e muovere i primi passi nell’apprendimento.

Per capire di più sull’importanza di questo percorso didattico-educativo, Monolite Magazine ha intervistato la direttrice del centro educativo di ispirazione montessoriana “L’isola che non c’è”, sito a Palestrina, dott.ssa Silvia Schiano di Tunnariello.

By | 2020-04-30T12:06:43+00:00 Aprile 30th, 2020|Uncategorized|

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