La nostra Costituzione all’articolo 32 recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti”. La tutela della salute viene oggi modernamente definita a livello internazionale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non solamente come assenza di malattia o di inabilità, ma presuppone una condizione di armonico equilibrio fisico e psichico nell’ambiente naturale e sociale. Un ambiente naturale e sociale essenziale per il nostro sviluppo psicofisico che viene gravemente compromesso, tra l’altro, dalla potenza delle nuove tecnologie le quali rischiano di avere un impatto devastante sugli equilibri naturali. E proprio in questo periodo, mentre tutti noi siamo distratti dalla preoccupazione per la tragedia del Covid 19, un’altra minaccia invisibile prolifera pericolosamente.

Si tratta del 5G, la tecnologia destinata a cambiare il rapporto col mondo digitale come mai prima d’ora. Una tecnologia che utilizza radio frequenze estremamente alte, più di 50 volte superiori alle reti attuali. Queste alte frequenze aumentano la velocità di trasmissione del segnale, ma la propagazione diventa più difficile perché sono
maggiormente sensibili ad ostacoli fisici. Ciò significa che per una copertura efficace ci vorranno migliaia di ripetitori sul nostro territorio nazionale. In alcuni paesi del mondo si riscontrano sabotaggi ad installazioni ed antenne del 5G. Sono atti vandalici fini a se stessi o la gente comincia prendere coscienza che qualcosa non va? Abbiamo proprio bisogno di tutto questo? Non siamo già connessi abbastanza? In Italia il 5G è quasi alle porte e molti produttori hanno iniziato ad investire nello sviluppo, non solo di antenne e ripetitori, ma anche di smartphone in grado di sopportare la nuova tecnologia (dovremo tutti cambiare il nostro cellulare?).

Si può comprendere bene come tutto questo smuova una massa di denaro enorme e come l’Industria delle Telecomunicazioni abbia interesse a diffondere il più possibile una tecnologia che promette meraviglie e per di più penetra così capillarmente nel territorio. Si parla di Nuova Rivoluzione Industriale, di un Nuovo Umanesimo in grado di trasfigurare la nostra vita sul pianeta. Ma l’Umanesimo Rinascimentale poneva l’uomo al centro dell’Universo, a misura di tutte le cose e invece quello che è accaduto nei successivi sei secoli è molto diverso. Abbiamo conquistato lo spazio e lasciato in orbita satelliti, ripetitori, migliaia di relitti, spazzatura spaziale che tra l’altro è diventata un pericolo per lanci ed esplorazioni future. Abbiamo inventato l’energia nucleare e riempito di scorie radioattive il terreno sotto i nostri piedi, le cavità naturali e i fondali marini. Scorie destinate a permanere letali per centinaia o migliaia di anni.

Abbiamo inventato le auto elettriche ed ora che si stanno diffondendo il riciclo delle batterie esauste diventa un problema, la plastica è oramai entrata nel ciclo alimentare, le foreste si stanno decimando, agricoltura ed allevamento intensivo sono alterati da uso di pesticidi ed antibiotici, migliaia sono state le vittime a causa
dell’inquinamento dell’aria, è in atto un irreversibile cambiamento climatico. L’ OMS ha affermato che la trasmissione di patologie come il Coronavirus è una delle dirette conseguenze dei cambiamenti climatici che modificano ecosistemi alterando l’habitat dei vettori animali. Non è abbastanza? La Moderna Tecnologia dovrebbe quindi prevedere i problemi futuri e non rimandare a data da destinarsi quel che potrà accadere un domani. Come è possibile invadere il pianeta con antenne e strutture 5G senza valutare l’impatto che questo può avere sulla salute delle specie animale e umana? Tutto questo ha un nome, si chiama Inquinamento elettromagnetico e già sappiamo che la tecnologia fino ad ora usata ha portato conseguenze sulla salute.

Le api, fondamentali per la sopravvivenza della specie umana, perdono l’orientamento, gli esseri umani vanno incontro a disturbi da lievi a gravi: mal di testa, difficoltà di concentrazione, problemi del sonno, depressione, sterilità, deficit dell’apprendimento, disturbi neurologici. La prestigiosa rivista Nature mette in evidenza che la tecnologia 5G renderà difficile prevedere eventi meteorologici estremi a causa di interferenze di alcune delle frequenze utilizzate con le trasmissioni satellitari. La National Tecnology Program ha trovato una corrispondenza tra l’esposizione alle onde elettromagnetiche e l’insorgenza di tumori rari. Alcuni illuminati sindaci italiani, hanno disposto divieto di installazione e sperimentazione riguardanti il 5G in attesa di studi che scongiurino danni alle persone. Noi cittadini abbiamo il potere di rivolgerci ai nostri sindaci, perché loro sono responsabili della nostra salute, affinché facciano altrettanto. L’Istituto Ramazzini di Bologna ha pubblicato l’esito degli studi sull’impatto dell’esposizione umana a radiazioni prodotte dai ripetitori e trasmettitori per telefonia mobile giungendo a questa conclusione sconcertante: “in base ai risultati si ritiene che l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro debba rivedere la classificazione delle radiofrequenze finora ritenute possibili cancerogeni per definirli probabili cancerogeni”.

L’indimenticabile prof.Umberto Veronesi diceva: “Contro i tumori non basta mangiare sano e vegetariano, ma bisogna anche proteggersi dalle radiazioni”. Accertati anche i danni del telefono cellulare al sistema nervoso. Alcune istruzioni dei cellulari consigliano addirittura di tenerlo lontano dal corpo ( ?! ) ma allora non è incredibile che si impronti una Rivoluzione su una nuova tecnologia i cui effetti sulla salute sono completamente sconosciuti? La dott.ssa Fiorella Belpoggi, direttrice dell’area ricerca dell’Istituto Ramazzini conclude così una sua relazione: “la salute pubblica necessita di una azione tempestiva per ridurre l’esposizione e le compagnie devono concepire tecnologie migliori, investire in ricerca, puntare su un approccio di sicurezza piuttosto che di potenza, qualità ed efficienza del segnale radio.

Siamo responsabili verso le nuove generazioni e dobbiamo fare in modo che telefoni cellulari e la tecnologia wireless non diventino il prossimo tabacco o il prossimo amianto, cioè rischi conosciuti ed ignorati per decenni”. Oggi mentre l’erba si riappropria dei suoi spazi e torna a crescere tra i sampietrini e le crepe dell’asfalto nelle più belle piazze italiane non più calpestate da migliaia di scarpe quotidianamente, mentre nelle strade silenziose si torna ad udire lo stormire delle fronde e il cinguettio degli uccelli, mentre animali selvatici si avvicinano sempre più ai centri abitati…. c’è da chiedersi cosa abbiamo combinato a questo meraviglioso pianeta. C’è bisogno di un ripensamento globale dell’intera Società che rispetti il Pianeta che ci ospita prima che esso si ribelli del tutto e porti l’essere umano all’estinzione, in una sorta di selezione naturale, perché divenuto elemento estraneo e non utile alla sopravvivenza delle specie animale, vegetale e minerale.

Mariella Verde

By | 2020-04-19T18:08:54+00:00 Aprile 19th, 2020|Attualità|

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