Oramai da anni le connessioni mobili hanno superato in numero gli abitanti della terra e questo boom non sembra arrestarsi. Voce, video, fatti passano tutti per le reti fisse e mobili e stanno conquistando sempre più il mercato. Nell’ambito della telefonia mobile cellulare con il termine 5G, acronimo di 5th Generation, si indicano le tecnologie e gli standard di quinta generazione con prestazioni e velocità superiori a quelli della precedente tecnologia 4G /IMT Advanced. Il 5G migliora la velocità rispetto al 4G da 10 a 20 volte ed ha una potenza enormemente superiore, consente un più elevato numero di dispositivi connessi simultaneamente, un maggiore volume di dati per area, un più basso consumo delle batterie, una migliore copertura, alte velocità di trasmissione, un più elevato numero di dispositivi supportati, costi più bassi per l’installazione delle infrastrutture ed una maggiore affidabilità delle comunicazioni.

Questa nuova rete superveloce sarà la rivoluzione del secolo e il potenziamento del cosiddetto “Internet of things” ? “Internet delle cose” significa che gli oggetti sono in grado di comunicare e di accedere a varie informazioni. Intelligenze artificiali capaci di semplificare le azioni quotidiane dell’essere umano e facilitarne tutte le necessità. Le auto guidano da sole, lo smartphone ci avverte in caso di traffico o di incidente, ci scuote se siamo stanchi e stiamo per avere un colpo di sonno, le scarpe da ginnastica trasmettono tempi e velocità e distanza per gareggiare in tempo reale con persone dall’altra e parte del mondo, i vasetti delle medicine segnalano se ci si dimentica di prendere il farmaco. Possiamo anche accendere il forno o la lavatrice a distanza e controllare cosa c’è nel frigorifero se siamo fuori casa o in ufficio e il nostro robot-assistente potrà interagire con noi anche in caso di gravi patologie… e tante altre cose che forse ora non possiamo nemmeno immaginare.

Miliardi di oggetti connessi a livello globale per un valore di mercato stimato intorno a miliardi e miliardi di dollari. Viene da pensare che chi comanderà l’evoluzione di questa nuova rete avrà in mano un pezzo enorme strategico del business. Le maggiori compagnie telefoniche si sono già messe in azione in gran parte del mondo. In Italia, Tim e Vodafone in testa, seguite da WindTre ed Iliad, si sono già aggiudicate un’asta che porterà nelle casse dello Stato 6.550 miliardi di euro e garantirà la copertura di tutto il territorio nazionale con l’installazione di circa 22.000 ripetitori entro pochi anni. La tecnologia 5G si sta rapidamente affermando nel mondo e in Italia Vodafone copre già molte città: Roma, Milano, Torino Bologna, Napoli; Tim si è aggiudicata Genova, S.Remo, S.Marino, Bari e Matera; mentre per ora Prato e L’Aquila sono coperte da WindTre. Ma fino a che punto la tecnologia potrà positivamente condizionare e aiutare la nostra vita? Stephen Hawking, rinomato fisico britannico, nel 2014 ci ha messo in guardia di fronte a possibili pericoli derivanti dall’intelligenza artificiale, descrivendola come una minaccia per la sopravvivenza dell’umanità.

Tra qualche decina di anni saremo ancora in grado di possedere una certa indipendenza dalla tecnologia o ne saremo completamente schiavi sostituiti nella nostra stessa vita da macchine che agiscono e vivono al nostro posto? Ne scaturisce ormai da anni un dibattito non solo etico perché, come già per le precedenti tecnologie 2G, 3G e 4G, si scatena una disputa scientifica accesa sull’impatto delle onde elettromagnetiche sulla salute. È difficile raccapezzarsi tra le innumerevoli ricerche scientifiche che impazzano sul web. Capire quali sono gli studi seri ed i dati attendibili, quali le false notizie tra informazioni rassicuranti e pronostici catastrofici.

Vogliamo fare un po’ di chiarezza in merito ed indagheremo per cercare di fornire ai nostri lettori dati certi e fonti attendibili sugli studi fatti sino ad ora. Certamente la dichiarazione del Comitato Scientifico della Commissione Europea su Salute e Ambiente non ci rassicura affatto. Essa ritiene siano necessari approfondimenti sugli effetti delle radiazioni dato che “la mancanza di chiare evidenze utili per l’esposizione ai campi elettromagnetici 5G lascia aperta la possibilità di effetti biologici indesiderati”. Sembra incredibile ma si parla di salute pubblica!! Allora non sarebbe più prudente aspettare ed interrompere il lancio commerciale partito in Italia già dallo scorso anno?

 

Mariella Verde

By | 2020-04-19T18:07:48+00:00 Aprile 15th, 2020|Attualità|

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