Basta farsi ispirare da “La magia del ritorno”

A chi di noi non è mai successo di iniziare a leggere un libro e poi abbandonarlo lì, sul comodino? A me è successo spesso negli ultimi anni! I numerosi impegni della vita quotidiana ci portano spesso a trascurare la lettura.
Tra il lavoro e la cura della casa, il tempo per la lettura è davvero poco. Un vantaggio del periodo Covid è questo meraviglioso tempo ritrovato che ha permesso a tanti di riprendere le attività messe in un cassetto. Quando ho acceso il computer per dare uno sguardo ai libri in uscita, in anteprima ecco il titolo del nuovo romanzo di Nicholas Sparks: “La magia del ritorno”.

Con l’entusiasmo alle stelle ho iniziato a fantasticare sulla trama del romanzo. Gli scritti dell’autore generalmente parlano di amori perduti, ritrovati e mai più lasciati: storie che entrano nel quotidiano e danno vita a stimolanti spunti di riflessione. Adoro la fluenza della sua scrittura e l’intensità dei suoi racconti. Ti fanno leggere paragrafi d’un fiato! Proprio come per i romanzi precedenti, anche questa volta, eccomi in libreria per acquistarlo. Nessun romanzo di Sparks mi ha mai tradita: è come se mi conoscesse da sempre, che raccontasse sempre una parte di me, del mio vissuto. Apro il libro e arrivo in North Carolina, terra che ha visto nascere l’autore. Il protagonista, Trevor, è costretto a tornarci per colpa di un infortunio lavorativo.

I suoi sogni di diventare un valido psichiatra si vedono così posticipati e, nell’attesa, si gode un periodo di pausa nella casa del nonno, perso da poco. C’è un velo di mistero sulla sua scomparsa. Si cerca di capire cosa stesse facendo prima della sua morte. Trevor è immerso anche in una storia d’amore che fatica a nascere. A chi di noi non è successo di avere paura di innamorarsi ancora? O di essere tristi per situazioni che si stanno vivendo e di mettere da parte l’amore? Questo romanzo ci induce a riflettere su come poter gestire alcune delle situazioni complesse della nostra vita. Ci ricorda che un momento di pausa dalla quotidianità può essere un trampolino di lancio per un cambiamento radicale.

A volte, inoltre, per comprendere appieno le sfumature della vita è necessario fare un passo indietro, ripercorrendo le varie tappe fino ad arrivare lì dove tutto è nato. Uno scritto leggero ma al tempo stesso intriso di significato, quello di Sparks, che ci insegna come la vita possa mutare all’improvviso e come dietro le difficoltà c’è spesso una nuova opportunità da non lasciarsi sfuggire. A volte, basterebbe solo concedersi un momento di pausa dalla quotidianità per mettere insieme pezzi di una vita. A volte basta farsi ispirare da “La magia del ritorno”.

Emanuela Pasini

Basta farsi ispirare da “La magia del ritorno”

A chi di noi non è mai successo di iniziare a leggere un libro e poi abbandonarlo lì, sul comodino? A me è successo spesso negli ultimi anni! I numerosi impegni della vita quotidiana ci portano spesso a trascurare la lettura.
Tra il lavoro e la cura della casa, il tempo per la lettura è davvero poco. Un vantaggio del periodo Covid è questo meraviglioso tempo ritrovato che ha permesso a tanti di riprendere le attività messe in un cassetto. Quando ho acceso il computer per dare uno sguardo ai libri in uscita, in anteprima ecco il titolo del nuovo romanzo di Nicholas Sparks: “La magia del ritorno”.

Con l’entusiasmo alle stelle ho iniziato a fantasticare sulla trama del romanzo. Gli scritti dell’autore generalmente parlano di amori perduti, ritrovati e mai più lasciati: storie che entrano nel quotidiano e danno vita a stimolanti spunti di riflessione. Adoro la fluenza della sua scrittura e l’intensità dei suoi racconti. Ti fanno leggere paragrafi d’un fiato! Proprio come per i romanzi precedenti, anche questa volta, eccomi in libreria per acquistarlo. Nessun romanzo di Sparks mi ha mai tradita: è come se mi conoscesse da sempre, che raccontasse sempre una parte di me, del mio vissuto. Apro il libro e arrivo in North Carolina, terra che ha visto nascere l’autore. Il protagonista, Trevor, è costretto a tornarci per colpa di un infortunio lavorativo.

I suoi sogni di diventare un valido psichiatra si vedono così posticipati e, nell’attesa, si gode un periodo di pausa nella casa del nonno, perso da poco. C’è un velo di mistero sulla sua scomparsa. Si cerca di capire cosa stesse facendo prima della sua morte. Trevor è immerso anche in una storia d’amore che fatica a nascere. A chi di noi non è successo di avere paura di innamorarsi ancora? O di essere tristi per situazioni che si stanno vivendo e di mettere da parte l’amore? Questo romanzo ci induce a riflettere su come poter gestire alcune delle situazioni complesse della nostra vita. Ci ricorda che un momento di pausa dalla quotidianità può essere un trampolino di lancio per un cambiamento radicale.

A volte, inoltre, per comprendere appieno le sfumature della vita è necessario fare un passo indietro, ripercorrendo le varie tappe fino ad arrivare lì dove tutto è nato. Uno scritto leggero ma al tempo stesso intriso di significato, quello di Sparks, che ci insegna come la vita possa mutare all’improvviso e come dietro le difficoltà c’è spesso una nuova opportunità da non lasciarsi sfuggire. A volte, basterebbe solo concedersi un momento di pausa dalla quotidianità per mettere insieme pezzi di una vita. A volte basta farsi ispirare da “La magia del ritorno”.

Emanuela Pasini