Il Teatro Olimpico di Roma fino a domenica 9 febbraio ospita la 17a edizione di Supermagic, spettacolo di illusionismo.

E già, di illusionismo: “l’arte e la tecnica di eseguire azioni in modo da farle apparire come dovute a cause preternaturali e di produrre, con vari accorgimenti, fenomeni inverosimili, generalmente allo scopo di divertire suscitando meraviglia”. Su questi presupposti quasi esoterici si dipanano sette spettacoli presentati amabilmente da Remo Pannain a cui si devono i testi e la complessiva direzione artistica. Tutti gli artisti che si esibiscono sono pluripremiati illusionisti internazionali.

Li ricordiamo: Den Den, Paolo Carta, Tuttilifamili, Marko Karvo, Rudy Coby, Raffaele Scircoli, Magus Utopia e da ultimo, Matteo Fraziano, giovanissimo, che, con particolare abilità, provvede ad intrattenere il pubblico durante i cambi di palcoscenico in sala agendo in contemporanea ad un cameramen che rinvia le riprese a due grandi schermi presenti ai lati del palcoscenico.

Den Den è un compostissimo manipolatore giapponese che solo con apparente facilità sciorina effetti sorprendenti materializzando miriadi di delicati origami. Paolo Carta propone, tra l’altro, il numero “classico” della donna segata in due pezzi, ma arricchendo le soluzioni e gli effetti in modo personale. Tuttilifamili si articola su due personaggi, una donna ed un uomo, intorno ad un sorprendente divano che scodella sorprese continue.

E’ il momento di Marko Karvo, impassibile prestigiatore finlandese che con sconcertante abilità fa apparire colombe, cocorite e pappagalli senza soluzione di continuità. E’ un’esibizione di altissima classe che emoziona specialmente quando alcuni grandi pappagalli, fuoriusciti da un apparente nulla, solcano lo spazio dell’intera platea e tornano come straordinari e viventi boomerang sulla spalla di chi li ha generati. Un numero da ricordare.

C’è ancora Rudy Coby, un illusionista americano che si muove su piani di surrealtà ironica e divertente. E’ il momento di Raffaele Scircoli, un mentalista italiano che coinvolge uno spettatore stabilendo con lui una relazione simbiotica che diventa spettacolo e l’effetto cattura il pubblico. Da ultimo Magus Utopia che gioca lo spettacolo soprattutto sugli effetti scenografici, sui costumi (belli) e sull’accompagnamento sonoro/musicale (invero troppo bombardante).

Un brevissimo commento sul “contenitore” il bel Teatro Olimpico in piazza Gentile da Fabriano in Roma che,  pur progettato e costruito negli anni trenta dello scorso secolo, è bello, funzionale, godibile e accessibile totalmente.

Emanuele Maria Benetti

By | 2020-02-05T16:25:45+00:00 Febbraio 5th, 2020|Eventi|

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