L’associazione culturale “Caffè Corretto” ospiterà Ilaria Palomba per celebrare un 8 marzo di taglio innovativo ma che omaggia la tradizione mettendo al centro non solo una donna ma anche una penna femminile che ha saputo intercettare l’interesse dei lettori portando nei suoi scritti una serie di visioni al femminile dense di uno stile personale che fonde il mood intimo del diario segreto alla riflessione filosofica che viaggia al ritmo incalzante della realtà.
In attesa di questo incontro targato “Caffè Corretto” che si terrà domenica 8 marzo alle ore 17:00 presso il Palazzetto della Salute, a Cave, ripercorriamo gli incontri svolti sinora.
Tanti i laboratori di lettura realizzati da “Caffè Corretto” che hanno animato i pomeriggi curati dalla Scuola Macondo di Pescara, una realtà che offre percorsi professionali rivolti a coloro che desiderano ampliare ed approfondire l’arte del racconto, dalla lettura alla scrittura. Presenze numerose e costanti dimostrano il valore di queste iniziative in cui si possono comprendere nuovi aspetti del raccontare o anche del saper leggere i testi, uno spazio dove capire come “entrare in un libro” e uscirne più consapevoli, anche di se stessi.
Da ultimo in ordine cronologico c’è stato, il 29 febbraio scorso, l’incontro laboratorio condotto dall’autore Paolo Di Paolo. Strepitoso il coinvolgimento raggiunto  con protagonista un irresistibile scrittore -Di Paolo- capace di stupire e affascinare perfino il pubblico più eterogeneo grazie al taglio fresco e affabulatorio del suo eloquio. Ecco che, complice la bravura di Di Paolo, “Palomar” di Italo Calvino -testo non troppo frequentato dai lettori- ci appare un libro di cui avvertiamo l’urgenza di leggerlo alla luce della presentazione viscerale e originale tracciata, come un affresco di inattesa modernità. Simpatico, autoironico e sopratutto molto preparato, nel suo laboratorio Paolo Di Paolo conquista e avvince il pubblico e lo conduce a riflessioni che continuano a stimolare pensieri nei giorni successivi.
La presentazione seguente -magnifica per fluidità e spontaneità- che è quella del suo nuovo libro intitolato “Lontanto dagli occhi”, in cui si intrecciano le vite di tre donne alle prese con le rispettive gravidanze. Un libro in cui spiccano trovate geniali che danno prova, ancora una volta, del talento di Paolo Di Paolo, della capacità di essere un narratore curioso e, sopratutto, rispettoso del valore della parola che sa sciogliere i nodi più profondi, quelli con cui tutti noi prima o poi ci troviamo a confrontarci, dandoci la preziosa opportunità di metterli a fuoco in una lettura che diventa immediatamente immersiva e illuminante non solo per le storie che racconta ma per come quelle storie irrompono in noi facendo scattare riflessioni, emozioni e, perché no, decisioni diverse da quelle che, con convinzione, abbiamo preso.
Qual è l’aspetto che più colpisce? Direi la grande assenza della categoria del giudizio del narratore. L’autore non giudica i personaggi, lascia al lettore il giudizio e il modo in cui lo permette crea un forte legame: ci si domanda come “leggere” i personaggi che, così vividi e reali, entrano nel quotidiano di ciascuno. Questo è il valore di un libro riuscito: un oggetto letterario che palpita di vite molteplici con la forza di rivoluzionare la nostra solo con la semplice lettura.
Il 14 marzo, alle ore 15:00 (sempre presso il Palazzetto della Salute a Cave, RM), a tenere l’ultima lezione di lettura -imperdibile qui suona imperativo per chi ama vivere le emozioni della cultura attraverso il divertimento- sarà l’effervescente autore Peppe  Millanta, altro scrittore caro a “Caffè Corretto”, e riguarderà il libro “Fontamara”, primo romanzo di Ignazio Silone.  Collegata a questo evento illustrativo è anche in programma, per fine maggio, una passeggiata letteraria per tornare proprio nei luoghi di Silone.

Nel frattempo la vita associativa di “Caffè Corretto”  é concentrata, ancora fino al 31 marzo 2020, sull’arrivo dei racconti inediti sviluppati a partire dall’incipit di Sacha Naspini.  Claudia Manni- presidente dell’associazione culturale “Caffè Corretto”, dice:«Siamo felici della grande partecipazione con cui tantissime persone ci seguono, abbiamo tanti nuovi amici con cui condividere la passione per la lettura».

Claudia, oltre alle tante iniziative interessanti che portate avanti, come ogni anno ci stiamo avvicinando anche alla decima edizione del vostro Premio Letterario “Caffè Corretto Città di Cave” come sta andando l’attesa?

«Siamo molto impegnati nella lettura dei libri finalisti, “Premio Letterario Caffè Corretto – Città di Cave” e sono orgogliosa di dire che festeggiamo l’avvicinarsi del Premio in compagnia   di ben 140 lettori che compongono la Giuria Popolare di “Caffè Corretto” e che stanno leggendo e valutando i sette libri in gara:  “Benevolenza cosmica” di Fabio Bacà – Adelphi

“La memoria della cenere” di Chiara Marchelli – NNE
“Luce rubata al giorno” di Emanuele Altissimo – Bompiani
“Niente caffè per Spinoza” di Alice Cappagli – Einaudi
“Per un po’. Storia di un amore possibile” di Niccolò Agliardi – Salani
” Tu salvati” di Paolo Valentino –  SEM

” Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio” di Remo Rapino – Minimumfax».

In attesa del Premio che si terrà, come da tradizione, prima dell’estate, appuntamento con la scrittrice Ilaria Palomba che presenterà “Brama” (Giulio Perrone Editore) domenica 8 marzo ore 17:00 per festeggiare la donna all’insegna della cultura con l’evento ad ingresso libero e gratuito di Caffè Corretto (viale Giorgioli 33, Sala Velluti Palazzetto della Salute).
By | 2020-03-03T19:22:54+00:00 Marzo 3rd, 2020|Eventi|

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