Lunedì 17 febbraio alle ore 20:00 l’Institut Francais Centre Saint Louis di Roma ospiterà la terza tappa di “Libera cultura a 35mm”, un progetto culturale frutto di Davide Mancoriautore della cinematografia già vicedirettore e direttore artistico dell’A.I.C. che, insieme ad Enrico Mangini e Giorgio Simoni, due esperti di cinema, sta portando avanti questa interessante nuova modalità di raccontare tutto il fascino delle Arti, specie Cinema e Musica.

L’idea di questi incontri dal sapore vintage nasce dal dna Mancori: una famiglia che per generazioni si è dedicata al Cinema ricoprendo vari ruoli ma soprattutto, ed è questa la cifra distintiva da cui parte l’iniziativa, con una passione così pura da rimanere inalterata negli anni che oggi vedono purtroppo un ricordo, luminoso e splendido, in un tempo in cui l’Italia era il cuore pulsante del famoso filone spaghetti western, un’epopea che non smette di affascinare.

Si parla di passione pura per diversi motivi, in primis perché l’ideatore, l’ultimo rappresentante dei Mancori ha deciso di realizzare tutti gli incontri in modo da regalare un’esperienza libera e completamente gratuita a tutti coloro che avranno il piacere di partecipare, semplicemente arrivando per tempo, alle ore 19:00 davanti all’Institut Francais Centre Saint Louis, chiaramente la sala ha una buona capienza che consentirà ai più previdenti di vivere questo tuffo nel western italiano e non solo.

A sostenere il progetto “Libera cultura a 35mm” c’è la Cineteca Nazionale ed alcune etichette discografiche. Mentre «Le restanti spese sono totalmente a nostro carico»

– spiega Davide Mancori e prosegue: «Vogliamo contrastare questo impoverimento culturale che sembra dominare nel fare cinema e tv e vogliamo valorizzare la bellezza e la grande capacità che, come italiani, abbiamo nel nostro patrimonio culturale sconfinato. Mi vengono in mente nomi di artisti completi come Canova, Caravaggio, Michelangelo, Dante, Manzoni e, sono convinto parimenti artisti come Fellini, Leone, Morricone e Moroder. Questo progetto condiviso con Giorgio ed Enrico è una risposta a chi vorrebbe far credere, da oltre 50 anni, che siamo condannati a scivolare in una decadenza culturale ed artistica.

 Ecco, il nostro progetto, vuole dimostrare a chi sostiene, attraverso tutti i media, questa discesa verso gli inferi che siamo ancora capaci di bellezza e che abbiamo consapevolezza dei traguardi raggiunti nel cinema, nella musica e nella cultura».

Com’è articolato il vostro progetto?

«Libera cultura a 35mm” è articolato in diverse date, e si propone di offrire una selezione di materiale storico artistico presente nel nostro paese per condividerla, nelle esclusive copie filmiche in 35mm e registrazioni audio originali analogiche. 

Le date precedenti, hanno fatto sold out con un pubblico che si è veramente appassionato e ci sta seguendo dandoci tanta soddisfazione. Abbiamo proiettato due film: “La battaglia di Inghilterra” ed “Orfeo 9”, in entrambe le date il pubblico ha partecipato alla tavola rotonda con i rispettivi registi Enzo Castellari e Tito Schipa Junior.

 

 

Adesso, il prossimo 17 febbraio ci sarà una nuova proiezione rigorosamente in 35mm a cui hanno aderito registi, attori, musicisti, compositori, produttori e addetti del settore che si confronteranno dopo la proiezione de “I quattro dell’Apocalisse”, diretto nel 1975 da Lucio Fulci. Sarà un incontro aperto alle domande del pubblico che conoscerà dal vivo un parterre di levatura internazionale. Infatti sono attesi i registi Ruggero Deodato, Romolo Guerrieri e il già citato Enzo Castellari. Ma anche gli attori Franco Nero, Paolo Briguglia, Fabio Testi, Vassili Karis, Sal Borgese e il celebre Johnny Garko alias Sartana. Contiamo sulla presenza dei fratelli De Angelis, di Franco Micalizi, Tony Esposito e di Fabio Frizzi. Ma anche dei DJ producer musicali Paul & Peter Micioni, Claudio Casalini e Ryan Paris».

 Quando domandiamo a Davide come si svolgerà la serata del 17 febbraio, ecco riemergere il ruolo dei Mancori nella storia del cinema, in particolare di Alvaro Mancori che, quando era già famoso come operatore di ben 25 pellicole di Totò divenne anche produttore di Pier Paolo Pasolini e di Sergio Leone, la star incontrastata del cinema western.

«Il tema dell’happening del 17 è incentrato sul famoso Villaggio Western della ELIOS FILM, alle porte di Roma, dove vennero girati i più importanti spaghetti western dell’epoca. Un set magico ed immersivo dove sono passati molti registi italiani, spagnoli e statunitensi realizzando film come “Sartana”, “Per un pugno di dollari”, “Sabata”, “Per qualche dollaro in più”, “Indio Black”, il mitico“Django”con Franco Nero e “Keoma”.

 A conquistare quei registi fu il fatto che il villaggio era interamente costruito in legno da mio zio Alvaro che nel 1961 è stato il set di innumerevoli successi divenuti epocali. A differenza degli scenari di Cinecittà o della De Paolis, costituiti solo da facciate esterne sorrette da tubi innocenti, era abitabile Al tempo il villaggio includeva una banca, un saloon munito di pianoforte roulette e bancone bar, una chiesa completa, una prigione, un laboratorio armiere, un maniscalco, un albergo, e tanti altri manufatti completamente rifiniti ed arredati nel dettaglio. Questa meraviglia è passata alla Elios Film, oggi Elios Titanus, famosa casa di Produzione tv».

Qualche anticipazione sulle prossime date?

«Posso anticipare tre chicche: le successive date saranno il 30 marzo con Liliana Cavani e la proiezione del film “Portiere di notte” ed il 20 aprile “Roma” di Fellini con tanti ospiti e addetti ai lavori di cinema e cultura. Poi, per la musica, c’è un evento innovativo mai realizzato che faremo con Claudio Simonetti ed i Globlin dedicato al film “Tenebre”».

 L’incontro avrà una sorpresa speciale dedicata proprio alle atmosfere evocate nell’appuntamento moderato da Andrea Schiavi.

Al termine gli interessati potranno anche trovare all’uscita della sala le copie del libro recentemente ristampato “Tre mani di cinema” scritto da Davide Mancori e Giovanni Lupi, un racconto di Cinema attraverso foto introvabili di set e vita privata che ripercorre la storia dei film più significativi cui hanno partecipato i Mancori.

Appuntamento lunedì 17 febbraio dalle ore 20:00 presso il Centre Saint Louis di Largo Toniolo 20 a Roma.

Evento gratuito. Apertura ingressi dalle ore 19:00.

By | 2020-02-14T19:47:44+00:00 Febbraio 13th, 2020|Cinema|

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